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La Cassazione: «Vittorio Emanuele di Savoia ha colpa per la morte … Corriere della Sera

Corriere della Sera La Cassazione: «Vittorio Emanuele di Savoia ha colpa per la morte …Corriere della SeraLo suggerisce la sentenza della Cassazione di Roma. Vittorio Emanuele di Savoia, nella notte tra il 17 e il 18 agosto del 1978, all'Isola di Cavallo, in Corsica, sparò con la sua carabina durante il tafferuglio sulle barche in […]

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Cassazione, condanna per il pedone che ha provocato l'incidente InSella.it

InSella.it Cassazione, condanna per il pedone che ha provocato l'incidenteInSella.itAttraversare senza prestare attenzione alla strada, e alle sue regole, è reato. Questo già si sapeva, ma da oggi la Cassazione ha decretato che è anche punibile con la reclusione: la sentenza punisce un pedone che, a causa del comportamento incauto, … Fonte.

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Ricorso per Cassazione ammissibile se manca un indirizzo condiviso Altalex

Altalex Ricorso per Cassazione ammissibile se manca un indirizzo condivisoAltalexQualora sia dedotto un vizio di motivazione è inammissibile il ricorso per Cassazione di cui all'articolo 606 c.p.p. se il motivo del ricorso non attribuisce alla decisione un contenuto diverso da quello reale sul piano letterale o logico. E' quanto ha … Fonte.

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Convenzione AIGA Parma Camera Civile di Parma e Associazione Osservatorio Psicologi Parmensi Dopo un lungo lavoro di analisi e confronto AIGA Parma è lieta di comunicare la sottoscrizione della Convenzione con lAssociazione Osservatorio Psicologi Parmensi, auspicando che la stessa possa costituire … Continued

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CONVENZIONE TRA la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Parma, Via Giuseppe Verdi, 2, Parma, nel seguito indicata come Camera di Commercio&, rappresentata dal Dirigente Dott.ssa Isabella Benecchi; LAssociazione Italiana Giovani Avvocati, sezione di Parma, … Continued

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Home Page – Gruppo Europa Srl, studio legale padova cerca avvocato.

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Studio legale padova cerca avvocato

Un mondo di storie in movimento.

Ecco unottima sintesi di Gruppo Europa.

Siamo l'unica rete di consulenti in migrazione dall'esperienza maturata in oltre vent'anni di impegno e crescita professionale. Siamo in grado di fornire consulenze ed erogare servizi in ogni ambito della migrazione e del viaggio: dal singolo migrante al viaggiatore, dalla famiglia all'azienda con personale viaggiante o straniero, sino all'assistenza legale e molto altro ancora.

Siamo unazienda fatta di persone per le persone, per questo siamo determinati a migliorare sempre in tutto ciò che facciamo e i nostri servizi riflettono appieno questa nostra ambizione.

Per farlo al meglio, abbiamo organizzato la nostra attività in 5 aree professionali.

MIGRANTI – Consulenza e assistenza per tutti i casi di ingresso e permanenza allestero e in Italia

VIAGGIATORI – Consulenza e assistenza visti per e da tutti i Paesi del mondo

FAMIGLIE – Consulenza e assistenza alle famiglie con personale domestico

AZIENDE – Consulenza alle aziende con personale estero e viaggiante

ALTRI SERVIZI – Assistenza legale, traduzioni, 730, Isee, assegni familiari, disoccupazioni

LArea Migranti fornisce una vasta gamma di servizi specifici e offre la possibilità di ricevere assistenza diretta. Il nostro impegno quotidiano nellambito della migrazione ci dimostra ogni giorno che avere un referente a disposizione con cui confrontarsi personalmente si rivela molto spesso il più prezioso dei servizi.

LArea Viaggiatori si rivolge agli italiani e agli stranieri residenti in Italia che devono recarsi allestero per motivi di lavoro, studio o vacanza. Si occupa anche di cittadini stranieri che intendono fare ingresso nel nostro Paese per motivi di breve durata come affari e turismo.

Le Famiglie che si affidano alle cure di persone preparate per assistere i propri familiari, gli animali domestici e labitazione sono sempre più numerose. Gruppo Europa garantisce risposte certe e supporto concreto a chi deve affrontare contratti, iter burocratici e problematiche relative a questo ambito.

Il questi anni il mondo del lavoro è cambiato notevolmente. La globalizzazione ha aumentato la complessità degli scenari e moltissime realtà aziendali si trovano a confrontarsi con un universo dinamico e multisfaccettato, che prevede rapporti con imprese estere, viaggi oltreconfine per affari ed eventi di lavoro, assunzione di personale straniero e molto altro ancora. Mentre le problematiche si moltiplicano, noi di Gruppo Europa offriamo un servizio sicuro ed efficace, che tutela la serenità della vita aziendale.


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Cerca Sentenze

SENTENZE PER TUTTI

Il giudizio inerente la cd. credibilità di un testimone è distinto dal giudizio relativo alla sua capacità a rendere la testimonianza.

Tribunale di Brindisi – Sezione penale, rel. Dott. Adriana Almiento – Sentenza n. 1981 del 16 settembre 2014

La legge quadro statale n. 281/1991 non indica direttamente a quale ente spetta il compito di cattura e custodia dei cani randagi ma rimette alle Regioni la regolamentazione concreta della materia.

Tribunale di Lecce – Prima Sezione Civile, dott. Federica Sterzi Barolo -Sentenza n. 2886 del 4 luglio 2017

La giurisprudenza di legittimità qualifica il processo esecutivo come un sistema chiuso, tipizzato ed inderogabile, di rimedi interni.

Corte di Appello di Lecce – Seconda Sezione – Sentenza n. 472 del 28 aprile 2017

… opera la regola della improcedibilità o improseguibilità della domanda, per difetto temporaneo di giurisdizione per tutta la durata della fase amministrativa di accertamento dello stato passivo dinanzi ai competenti organi della procedura.

Tribunale di Lecce – Dott. Katia Pinto – Sentenza n. 1703 del 26 aprile 2017

Tra gli interessi da realizzare a cura della Scuola rientra quello all’integrità fisica dell’allievo.

Tribunale di Lecce – Avv. Elena Di Noi – Sentenza n. 1343 del 28 marzo 2017.

L’Amministrazione si surroga al personale docente, educativo e non docente della scuola, nella responsabilità civile per i danni arrecati in connessione a comportamenti degli alunni durante la loro permanenza scolastica.

Tribunale di Lecce – Prima Sezione civile, avv. Silvia Rosato – Sentenza n. 1300 del 24 marzo 2017

E’ rimasto indimostrato sia l’effettivo verificarsi del sinistro, sia l’avvenuto coinvolgimento …….

Tribunale di Lecce – Prima Sezione, avv. Silvia Rosato – Sentenza n. 365 del 27 gennaio 2017

La responsabilità è esclusa solo dal caso fortuito che può essere rappresentato, con effetto liberatorio totale o parziale, anche dal fatto del danneggiato avente impulso causale autonomo e carattere di imprevedibilità e di assoluta eccezionalità.

Tribunale di Lecce – Prima sezione, avv. Filippo Agrosì – Sentenza n. 452 del 1 febbraio 2017

Ma quando la prestazione dell’insegnante di educazione fisica può dirsi non adempiuta o adempiuta in modo inesatto?

Tribunale di Lecce – Avv. Elena Di Noi – Sentenza n. 453 del 1 febbraio 2017

L’incertezza nell’accertamento importa la soccombenza della parte che aveva l’onere della prova e che era tenuta all’onere di provare quanto richiesto.

Tribunale di Lecce – Dott. Viviana Mele – Sentenza n. 76 del 17 gennaio 2016

E’ al reddito dell’attrice che va commisurata l’obbligazione restitutoria, tenendo conto comunque. che ciascun genitore ha il preciso dovere di adoperare tutte le proprie energie anche per supplire alle mancanze dell’altro…..

Tribunale di Lecce – Seconda sezione, dott. Adele Ferraro – Sentenza n. 100 del 17 gennaio 2017

La localizzazione della strada all’interno di un perimetro, dotato di pubblici servizi che direttamente o indirettamente sono sottoposti ad attività di controllo e vigilanza costante da parte del Comune, denotano la possibilità di un effettivo controllo e vigilanza della zona.

Tribunale di Lecce – Prima sezione, avv. Giuseppe Quaranta – Sentenza n. 102 del 17 gennaio 2017

Per la prova del nesso causale occorre dimostrare che lo stato dei luoghi presentava un’obiettiva situazione di pericolosità, tale da rendere molto probabile, se non inevitabile, il danno.

Tribunale di Lecce – dott. Viviana Mele – Sentenza n. 4691 del 7 novembre 2016

La carenza di documentazione sanitaria non può essere integrata dalla valutazione espressa da un autorevole esperto nell’interesse della convenuta sulla base di quella in possesso dell’interessato ma mai prodotta né esibita.

Tribunale di Lecce – dott. Katia Pinto – Sentenza n, 4697 del 7 novembre 2016

Il vizio di costruzione della cosa in custodia, anche se ascrivibile al costruttore, non esclude la responsabilità del custode nei confronti del danneggiato proprio in quanto non costituisce caso fortuito.

Tribunale di Lecce – Prima sezione civile, avv. Giuseppe Quaranta – Sentenza n. 4701 del 7 novembre 2016


Il comporto per malattia del lavoratore invalido, Studio Legale Albi Pisa, avvocato giuslavorista. #Avvocato #giuslavorista


Il comporto per malattia del lavoratore invalido

Cass., sez. lav., 12 aprile 2017, n. 9395 – Il superamento del periodo di comporto per il lavoratore invalido

La Corte di Cassazione ribadisce un orientamento che aveva già adottato in altre sentenze meno recenti (Cass., sez. lav., 23.4.2004, n. 7730; Cass., sez. lav., 15.12.1994, n. 10769): nel caso in cui il rapporto di lavoro sia instaurato con un invalido assunto obbligatoriamente ai sensi della l. n. 482/1968, le assenze dovute a malattie collegate con lo stato di invalidità non possono essere computate nel periodo di comporto, se l’invalido sia stato adibito, in violazione dell’art. 20 della medesima legge, a mansioni non compatibili con le sue condizioni di salute.

Infatti, in tal caso, sussiste una violazione, da parte del datore di lavoro, dell’obbligo di tutelare l’integrità psicofisica del lavoratore.

Nel caso di specie, un dipendente, assunto in quanto iscritto negli elenchi degli invalidi ex lege n. 482/1968, è stato licenziato dal datore di lavoro per superamento del periodo di comporto. Il lavoratore aveva impugnato il licenziamento, sostenendo l’illegittimità dello stesso, ascrivendo alla parte datoriale la responsabilità per il peggioramento del proprio stato di salute, poiché egli era stato adibito a mansioni incompatibili con le sue condizioni.

Tuttavia, nel caso di specie il licenziamento è stato ritenuto legittimo, non sussistendo alcun nesso eziologico tra l’espletamento delle mansioni da parte del lavoratore e l’aggravamento dello stato morboso di quest’ultimo.

il testo della decisione

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Prof. Avv. Pasqualino Albi

Pasqualino Albi è professore ordinario di diritto del lavoro nel dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e avvocato giuslavorista. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche in materia di diritto del lavoro, fra le quali tre monografie.

Svolge l’attività professionale di avvocato dal 2000 (Consiglio dell’ordine degli avvocati di Pisa) e si occupa di diritto del lavoro, diritto sindacale, diritto della previdenza sociale.

È iscritto all’albo speciale degli avvocati patrocinanti davanti alla Suprema Corte di Cassazione e alle altre giurisdizioni superiori.


SEPARAZIONE – AVVOCATO CLAUDIA LANTIERI, separazione senza avvocato. #Separazione #senza #avvocato


AVVOCATO CLAUDIA LANTIERI

SEPARAZIONE

In molti Tribunali italiani è possibile presentare il ricorso per separazione consensuale senza l’assistenza dell’avvocato.

Per poter rinunciare all’ausilio del legale è necessario che i coniugi abbiano trovato un accordo in merito a tutti gli aspetti del rapporto: assegnazione della casa coniugale, rapporti e visite con i figli, assegni di mantenimento, aspetti patrimoniali.

Una volta presa la decisione, i coniugi possono predisporre il ricorso autonomamente e depositarlo presso la cancelleria del Tribunale competente (luogo di ultima residenza comune della famiglia).

Sarà cura dei coniugi, poi, verificare l’assegnazione del ricorso ad un Giudice del Tribunale e presentarsi il giorno dell’udienza per confermare la propria volontà a separarsi con gli accordi già presi.

Il Giudice, in sede di udienza presidenziale, procederà alla verifica delle condizioni della separazione e in caso di giudizio positivo, provvederà ad omologare la separazione.

In alcuni casi sarebbe opportuno verificare, tramite una consulenza preventiva, la conformità degli accordi raggiunti a quelli che sono i requisiti richiesti dalla legge, in particolare con riguardo ai figli.

Potrebbe essere, inoltre, opportuno predisporre una scrittura privata di regolamentazione del patrimonio immobiliare dei coniugi in seguito alla separazione, soprattutto nel caso in cui vi sia una comproprietà di beni immobili o di conti correnti.

La separazione consensuale senza l’assistenza dell’avvocato sarebbe, in sostanza, più semplice in assenza di figli e in assenza di beni da dividere, nonché senza previsione di assegni di mantenimento.

Se desiderate una consulenza in materia al fine di verificare la conformità degli accordi, ovvero predisporre il ricorso per separazione o una scrittura privata che abbia valenza giuridica, potete contattare senza impegno il 338.9660844.

La separazione consensuale prevede l’assistenza legale dei coniugi che non intendano, per ragioni varie, iniziare un procedimento giudiziale.

Sono i casi in cui i coniugi hanno entrambi la volontà di separarsi ovvero si sono resi conto che non risulta possibile continuare nel rapporto matrimoniale anche per il bene dei figli, oltre che delle parti stesse.

In questi casi le parti possono rivolgersi entrambi ad un unico avvocato che provvederà a stimolare la riflessione su quegli elementi da risolvere prima di predisporre il ricorso per separazione, ovvero a puntualizzare in una scrittura privata gli accordi raggiunti o a suggerire accordi opportuni caso per caso.

Ovviamente un ricorso per separazione consensuale congiunto riduce i costi per le parti e i tempi di raggiungimento dell’accordo.

E’ possibile, e in alcuni casi preferibile, che i coniugi si rivolgano a due avvocati diversi che provvederanno a redigere il ricorso per separazione consensuale secondo i desiderata dei propri clienti dopo attenta analisi delle reciproche richieste e mediazione tra le varie pretese.

Anche in questo caso si addiverrà ad una separazione consensuale sebbene i tempi di accordo si possano allungare.

In alcuni casi, però, è preferibile avvalersi di due avvocati distinti che grazie all’esperienza, alla conoscenza tecnica e all’aggiornamento continuo, sono in grado da un lato di contenere le richieste entro i limiti di quello che risulta giuridicamente ragionevole, dall’altro infondono nei propri clienti fiducia in merito alla migliore assistenza legale.

L’Avv. Claudia Lantieri assiste congiuntamente solo quei coniugi che richiedono unitamente l’assistenza legale, mentre preferisce interloquire con i Colleghi nel caso in cui solo uno dei coniugi prenda contatto con lo studio.

La scelta operata vuole garantire ai clienti la migliore serenità nell’affrontare il problema della separazione già di per se stesso denso di problemi sentimentali, senza doversi anche preoccupare del rapporto di fiducia che si instaura con il proprio legale.

La separazione giudiziale prevede l’assistenza legale di un solo coniuge che non ha raggiunto un accordo per la separazione, ovvero non ha nessuna intenzione di separarsi sebbene sia stato convenuto nel procedimento, ovvero ritiene opportuno instaurare un procedimento litigioso con il partner per la richiesta di addebito, assegno, assegnazione casa coniugale e altro.

Separarsi giudizialmente vuol dire iniziare un processo individuale volto al cambiamento totale della propria vita, delle proprie abitudini, dei rapporti con i componenti della famiglia.

La separazione comporta un incremento dei costi fino ad allora condivisi con il coniuge, oltre che la presa di coscienza che gli obiettivi comuni dovranno necessariamente intraprendere direzioni diverse.

E’ necessario, pertanto, affidare con estrema fiducia la situazione al proprio legale che seguirà il percorso della separazione sotto tutti gli aspetti: da un lato quello economico al fine di tutelare gli interessi del cliente, dall’altro quello del rapporto con i figli per garantire il rispetto assoluto della bigenitorialità.

Discorso a parte merita l’eventuale richiesta di addebito : molti clienti si chiedono quali vantaggi vi siano in una eventuale richiesta di addebito della separazione al marito o alla moglie.

L’addebito in sostanza fa perdere al coniuge il diritto all’assegno di mantenimento e i diritti successori.

Ottenere l’addebito della separazione, però, non è così immediato. Occorre dimostrare che il comportamento del coniuge è stata l’unica causa di fallimento del matrimonio.

In particolare per quanto riguarda il tradimento non necessariamente la separazione verrà addebitata al coniuge che ha tradito se non si prova che è stata la causa determinante la separazione.

E’ possibile chiedere la separazione in Italia anche nel caso in cui si sia contratto matrimonio con un cittadino di nazionalità estera.

Sia nel caso in cui il matrimonio sia avenuto in Italia, sia nel caso in cui il matrimonio sia stato contratto all’estero non si pongono particolari problemi nell’adire il Giudice italiano.

Ovviamente occorre che il matrimonio sia stato trascritto in Italia.

Se il coniuge dal quale ci si vuole separare ha residenza o domicilio in Italia, l’iter seguirà il corso normale della separazione prevista dal diritto civile.

Nel caso in cui, invece, il coniuge sia residente all’estero, la competenza sarà del Giudice del luogo in cui ha la residenza colui che intende promuovere il giudizio.

Se entrambi i coniugi vivono all’estero e sono d’accordo nel promuovere il giudizio di separazione, potrà essere adito qualsiasi Tribunale italiano.

E’ possibile separarsi dal coniuge se si è reso irreperibile? Certamente sì. Tutte le volte in cui il coniuge abbia lasciato la casa coniugale senza più comunicare un recapito, ovvero risulti irreperibile all’anagrafe o addirittura cancellato, è possibile comunque depositare il ricorso per separazione, in questo caso giudiziale, per ottenere la sentenza di separazione.

Sarà necessario chiedere l’assistenza di un legale che dovrà provvedere a notificare tutti gli atti al luogo dell’ultimo domicilio del coniuge ovvero ai sensi dell’art. 142 del codice di procedura civile.

Occorre distinguere il caso in cui i coniugi abbiano già raggiunto un accordo tra loro e abbiano deciso, pertanto, di depositare il ricorso per separazione consensuale dal caso in cui la separazione sia conflittuale.

In caso di separazione consensuale i coniugi si devono presentare davanti al Presidente del Tribunale, con o senza l’assistenza dell’avvocato, per confermare la volontà di separarsi alle condizioni già siglate nel ricorso.

Il Giudice provvederà a verificare che le condizioni indicate siano conformi ai principi richiesti dalla legge e, se il controllo risulta positivo, provvederà a congedare i coniugi e, in un secondo momento, ad omologare la separazione.

Si precisa che il controllo del Giudice sarà particolarmente attento con riguardo ai figli (affidamento, mantenimento, visite) al fine di garantire a costoro la miglior tutela anche quando la famiglia sarà divisa.

In caso di separazione giudiziale, invece, i coniugi dovranno comparire davanti al Giudice designato accompagnati dai rispettivi legali.

Il Presidente sentirà i coniugi separatamente senza la presenza dell’avvocato per comprendere le ragioni della separazione e per tentare, se possibile, una conciliazione.

Viene redatto verbale scritto di tutte le dichiarazioni che vengono rese dalle parti e, in un secondo momento, vengono ascoltati anche gli avvocati per verificare le richieste dei coniugi.

Nel caso in cui la conciliazione non riesca, il Giudice assumerà quei provvedimenti necessari ed urgenti soprattutto nell’interesse dei figli (affidamento, assegno di mantenimento, visite, assegnazione della casa coniugale), nonché del coniuge più debole.

Il Giudice, poi, provvederà a rimettere le parti davanti al Giudice istruttore per il prosieguo della causa.

Il provvedimento pronunciato dal Giudice in sede di udienza presidenziale può sempre essere modificato dal Giudice Istruttore in corso di causa nonché con la sentenza che definisce il giudizio.

Avverso tale provvedimento, inoltre, è possibile presentare reclamo in Corte d’Appello.

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